Perché ricordare Borsellino

Come è noto, questa è la settimana che ha conosciuto il venticinquesimo anniversario commerativo in onore di Paolo Borsellino: che, al pari di Giovanni Falcone, ha dato la vita per fronteggiare una parte della società italiana malata e intrisa di mafia.
La data cadeva il giorno 19: ma alcuni, nel mondo dei social, mi hanno quasi contestato l’esercizio del ricordo. – “Ormai è una moda. Ma intorno a noi c’è un’Italia non onesta”…

Certo, questa osservazione non può essere considerata in malafede. Ma dimenticare sarebbe come fare il gioco di chi non si ammira.

“Passa il 19 e il sentimento finisce”, come il giorno di Natale “dove si è tutti più buoni”…

Allora ho pensato di pubblicarlo sul finire di questa settimana: “Perché ricordare ha senso e mettersi in mostra un po’ meno”…

Eppure vorrei portare con me il rammarico di un amico, cui mi ha scritto un qualcosa proprio in data del 19: “Io credo che la bilancia penda ormai verso l’invano. Ho come l’impressione di essere al cospetto di un culto verso Falcone e Borsellino. Ma un culto vuoto, che consiste in vuote prese di posizione e dichiarazioni d’intenti. Un po’ come accade la domenica in chiesa. Sfilate in occasione dei “beni sequestrati alla mafia” ma ben lontani ed al sicuro dai delinquenti. Gli stessi delinquenti che non vengono denunciati, ogni giorno assistiamo nel nostro paesello a piccoli o grandi episodi in atmosfera mafiosa. Si tollera lo spaccio a tutte le ore del giorno. Per non parlare di quello che avviene negli ospedali italiani dove il personale del Pronto Soccorso deve essere sempre molto attento ad esaudire le richieste dei delinquenti di turno. Stanno vincendo loro, li vediamo di continuo girare per il paese che è sempre più imbarbarito. Sono solidale con le forze dell’ordine che ogni giorno che passa vengono delegittimate (di oggi l’ennesimo aggiornamento dei fatti della caserma di Bolzaneto, mentre dei caduti in servizio non se ne sbatte nessuno). Essere contro la mafia non consiste appendere striscioni al balcone ma combattere contro i criminali veri, quelli ‘cattivi’ sul serio. Scusa per lo sfogo, ho preferito farlo sulla tua pagina perché la reputo seria. Su altre inizierebbero i commenti con dentro i cani, la solidarietà a tanto al chilo e altre m…ate varie”.

Che dire… Quest’anno, né con le mode, né con il dimenticatoio.

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