Siria, la strage degli innocenti

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CHI HA COLPITO CHI? – Apprendiamo tutti, almeno da ieri, che è stata colpita la città di Khan Sheikhun, nella provincia nord occidentale di Idlib; in Siria. E tra le vittime, più di settanta, vi sono almeno venti bambini.

Armi chimiche. Altri media hanno fonti differenti, ma il risultato non cambia. È la sporca guerra.

Eccetto, forse, il crescente malcostume di trasformare una tragedia in un reality show con tifoserie cui magari parteggiare.

Quella in terra di Idlib è una storia di guerra e di guerra di comunicazione. E con messaggi subliminali politici.

Con qualche sadico che ha preferito fotografare un mucchio di giovani vittime senza nemmeno la dignità di poterne coprire i volti.

Perché l’umanità è imperfetta, violenta, suicida. Posta in regime di concorrenza. Difficile possa migliorare.

Ma civilmente dobbiamo guardare con altri occhi non tanto la follia degli adulti, quanto, invece, il concetto di innocenza di chi avrebbe voluto vivere e crescere.

E qualcuno penserà: “Le classiche belle parole”. – Ha ragione.
Ma è meglio, a questo punto, non tanto limitarsi alle belle parole… Quanto almeno ricordare. Tenere a mente quanto può essere ingiusta e fredda la nostra umanità. E su altro non si discute. Eccetto ricordare che è bene aiutare chi soffre.

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