Acquaviva: Solazzo per il “No”

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“Referendum 4 dicembre: #IoVotoNO!”
È LA POSIZIONE DEL CONSIGLIERE CIVICO DI CENTRODESTRA CLAUDIO SOLAZZO: “Sarei a favore del cambiamento, se il cambiamento fosse positivo. Tuttavia la proposta di riforma che, come cittadini, saremo chiamati a votare il prossimo 4 dicembre è completamente pasticciata e affatto chiara e, Renzi o non Renzi – le sorti del Governo nazionale non si decideranno certo con questo voto –, il mio voto sarà assolutamente negativo.
Anzitutto ritengo che al giorno d’oggi, essendo innegabile lo scollamento sempre più profondo tra rappresentati e rappresentanti, a tutti i livelli, serva più partecipazione e più democrazia: una riforma che trasforma il Senato in un “dopolavoro” per Consiglieri regionali e Sindaci cooptati dai Consigli regionali stessi e non direttamente scelti dal popolo non è a favore né della partecipazione, né della democrazia. Come faranno Sindaci e Consiglieri regionali a svolgere anche i compiti di Senatori, francamente non riesco neppure a immaginarlo.
La scelta di innalzare il numero di firme necessarie a proporre una legge a iniziativa popolare (da 50 mila a 150 mila) e necessarie a indire un referendum (da 500 mila a 800 mila), anch’essa non depone a favore di partecipazione e democrazia.
Ancora, non è chiaro quanti tipi di procedimenti legislativi ci saranno: c’è chi dice 10, c’è chi ne conta addirittura 12, a fronte dei soli 2 procedimenti attuali. È semplificazione questa?  Senza parlare della conflittualità di competenza tra Stato e Regioni che non viene affatto ridotta, anzi in molti aspetti pare possa addirittura accentuarsi.
A questo si aggiunga che in base alla nuova legge elettorale (cd. Italicum) verrà consegnata al primo partito non solo un’ampia maggioranza alla Camera, ma anche la possibilità di eleggere il Presidente della Repubblica (con abbassamento del quorum ai tre quinti dei votanti), i Giudici della Corte Costituzionale e i membri del CSM.
Per queste e per altre ragioni, in vista del referendum del prossimo 4 dicembre, voterò, e invito tutti gli amici a fare altrettanto, con un secco NO.
L’Italia ha bisogno di efficacia, efficienza, qualità, certezza, governabilità. Non ha certo bisogno di una modifica costituzionale “di parte”, confusa e sicuramente non funzionante. Abbiamo bisogno di semplificazioni e non di complicazioni, di riforme fatte nell’interesse dei cittadini. Ecco perché #IoVotoNO!”

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