Acquaviva: Carlucci guadagna tempo, azzera giunta e azione TAR

SI POTREBBE PERDERE IL CONTO DELLE GIUNTE. – Ormai siamo alla “resistenza” (…alle nomine sbrigative di assessori). E sotto fuoco amico? – Il caso del mancato rispetto della Del Rio da parte dell’ultima giunta Carlucci, nominata lo scorso gennaio, aveva visto avvicinarsi al TAR ben due forze politiche: l’una era l’opposizione di palazzo, vicina nel pronunciarsi, l’altra era fuori dal consiglio… ma già scesa in tempi celeri contro l’amministrazione. – Chiaramente, per evitare di cadere nella fantapolitica (cosa a cui non si ambisce…), si sottolinea la conferma di questa costruzione nelle note del blog Acquaviva Partecipa (sito che promuove in tempo reale le azioni del governo cittadino): “Il TAR di Bari (…) ha dichiarato cessata la materia del contendere nel procedimento amministrativo innescato dall’ex presidente del consiglio comunale Angelo Maurizio e altri cittadini contro l’atto di nomina dei cinque assessori nominati a gennaio.”

acquaviva partecipa 5 aprile

Il post è agrodolce. (Fa inscenare pensieri. Non serve il politologo…) E pare che Maurizio sia ora in quota PD: assieme a Tisci, nel nuovo corso locale di Fraccascia… (Notizia, dunque, da verificare… Ma, “virgola”, nota interessante emerge “anche” da un articolo dello scorso febbraio di AcquavivaLive: http://www.acquavivalive.it/news/Politica/411064/news.aspx )

ATTENZIONE, CARI LETTORI, PERCHE’ LE INFORMAZIONI DEVONO ESSERE COMPLETE: L’avv. Angelo Maurizio NON era firmatario MA l’avvocato dei ricorrenti; otto cittadini fra uomini e donne. – Questo resta un dettaglio non bene divulgato nei media. – Ecco l’iniziale punto interrogativo sull’espressione “fuoco amico”. (E non si vuole aggiungere altro.)

E tutto questo mentre Carlucci azzera nuovamente nell’ennesimo tentativo di comprendere cosa vuole fare da grande la sua maggioranza. (DOMANDA: assessori ad interim di durata semestrale?… – Dicono che è bravo nelle grandi manovre: ma perché non ha eseguito subito il rimpasto?… E perché ha subito allontanato la Vavalle?)

Così il sindaco nei social: “Oggi è un giorno decisivo per la questione delle “quote rosa” nella giunta comunale da me presieduta. È fissata l’udienza nella quale il Tar dovrebbe pronunciarsi sul ricorso presentato da alcuni cittadini guidati dall’ex presidente del consiglio comunale Angelo Maurizio. Scadono oggi anche i termini per l’interpello con il quale ho chiesto, alle forze politiche che mi sostengono e ad alcune tra le più rappresentative associazioni cittadine, di indicarmi una figura femminile che possa ricoprire il ruolo di assessore, consentendomi il pieno rispetto delle pari opportunità così come prescritto dalla legge Del Rio. Pari opportunità che io ho rispettato, nel giugno 2013, al momento della nomina della giunta, prima ancora dell’approvazione dela Legge, a dimostrazione di quanto io creda nel rispetto sostanziale, e non solo formale, della parità di genere. Anche per questo io ho ritenuto necessario sciogliere la giunta in attesa degli esiti dell’indagine conoscitiva da me avviata e dell’udienza del Tar che si svolge oggi. Al più presto nominerò un nuovo organo esecutivo chiedendo la conferma di quattro assessori su cinque (a cominciare naturalmente dall’unico assessore di sesso femminile, la professoressa Mariella Nardulli) e verificando la disponibilità di un’altra donna alla quale affidare l’incarico di assessore in sostituzione di uno dei quattro assessori di sesso maschile uscenti.”

davide carlucci

Pronto poi a voltare pagina, il primo cittadino arricchisce l’attenzione mediatica (rafforzando la sua immagine) con una lettera pubblica al presidente della Regione Emiliano in merito il destino del plesso ex-Miulli:
“Egregio Presidente,
Alla luce dello stallo in cui versa la situazione dell’ex ospedale Miulli, i cui locali versano in uno stato di abbandono da ormai dieci anni nonostante tutti i tentativi esperiti da questa Amministrazione comunale per adibirli a uffici Asl, nonostante il Protocollo d’Intesa firmato nel 2014, nonostante le dichiarazioni pubbliche di esponenti della Regione che si sono impegnati, nel 2015, ad acquistare gli immobili, sono a chiedere un incontro urgente per verificare le volontà dell’Ente da lei presieduto a riguardo. Chiedo altresì di convocare al medesimo incontro Sua Eccellenza il Vescovo della Diocesi di Acquaviva – Altamura – Gravina e il direttore generale della Asl di Bari Vito Montanaro.
Faccio notare che la Regione paga canoni per circa 130mila euro all’anno a privati che potrebbe evitare di versare qualora potesse disporre di immobili di sua proprietà. Faccio anche notare che il Comune di Acquaviva ha messo a disposizione della Asl un immobile per il quale l’azienda sanitaria non paga dal 1994 alcun canone né utenze. Faccio infine notare che sia il Centro di salute mentale che il Consultorio sono ospitati da strutture inidonee, il che rappresenta una grave offesa alla dignità degli utenti di questo servizi.
Per questa e per altre ragioni, chiediamo una presa di posizione netta e decisiva da parte sua per sbloccare una situazione che rischia di protrarsi ancora per almeno un decennio.
Sentitamente La ringrazio per la sua disponibilità a nome di tutta la comunità acquavivese.
Distinti Saluti.
Davide Carlucci
Sindaco di Acquaviva delle Fonti”.

Da lettore, vuoi dire la tua? – Confrontiamoci.

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