Attentati a Bruxelles: nessuna vittima fra gli acquavivesi

TORNA IL TERRORE IN EUROPA – Attentati esplosivi a Bruxelles, capitale del Belgio e dell’Unione Europea: si contano al momento una trentina di vittime. Venti nella metropolitana di Maelbeek, dieci nell’aeroporto di Zaventem. Almeno duecentotrenta feriti: alcuni in condizioni drammatiche. – L’attentato, da diverse fonti media, è a firma dal sedicente stato islamico.

Nessuna vittima fra gli acquavivesi: ma si torna a casa preferibilmente a piedi, in una città insicura e completamente militarizzata.

IL PUNTO – C’è da dire che nella stessa città, culla di una moderna cosmopoli, vi sono interi quartieri dormitorio sospetti dove per anni la polizia ha preferito non farvi accesso. Un qualcosa che ricorda, nel nostro Bel Paese, i nidi della criminalità organizzata all’italiana: a prescindere se il criminale è italiano o meno, parliamo di luoghi dove tutti sanno e tutti, per anni, simuleranno di non vedere.

Intanto, uno scherzo della natura, nato durante la guerra civile siriana (da genitori poco noti e con abitudini da periferia occidentale), destabilizza intere società civili ed economie in Medio Oriente e in Nord Africa. Acquista armi come caramelle e usa la rete con troppa disinvoltura.

Fa leva sul razzismo contro gli occidentali per attirare pesci piccoli di presunta fede maomettana (“poiché, oltre ai soliti figli di migranti o di bosniaci nostalgici degli ottomani, non mancano neofiti di radici non-islamiche”…), fra disoccupati, criminali comuni, profeti improvvisati. – E chissà chi muove realmente le pedine del risiko… – Tuttavia, non sarebbe male fare un po’ di ordine a casa nostra.

bruxelles 22 marzo 2016

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