10 Ricordo – 10 Febbraio

10 ricordo

Legge n. 92 del 30 marzo 2004 – In merito a quanto menziona la legge della Repubblica Italiana, il Giorno del Ricordo è la “Memoria delle vittime delle Foibe, dell’Esodo giuliano-dalmata, delle vicende del Confine orientale”.
350.000 esuli: italiani istriani, fiumani, dalmati. 11.000 vittime accertabili: fra esecuzioni, stupri. E altre vittime “misteriose” fra cose rimaste non più trapelate, ma che restano tragiche vicende del confine orientale italiano. Fatti verificati fra il mese di settembre e quello di novembre del 1943 o dopo il 25 aprile 1945. Con corpi, animati e inanimati, gettati nelle cavità carsiche.
Non è possibile dimenticare una fra più le acute espressioni di Giorgio Napolitano: “Va ricordato l’imperdonabile orrore contro l’umanità, l’odissea dell’esodo, del dolore e della fatica che costò a fiumani, istriani e dalmati. Per ricostruirsi una vita nell’Italia tornata libera e indipendente, ma umiliata e mutilata nella sua regione orientale. E va ricordata la “congiura del silenzio”, “la fase meno drammatica ma ancor più amara e demoralizzante dell’oblio”. Anche di quella non dobbiamo tacere, assumendoci la responsabilità dell’aver negato, o teso a ignorare, la verità per pregiudiziali ideologiche e cecità politica, e dell’averla rimossa per calcoli diplomatici e convenienze internazionali.”

Così, oggi, il giornalista acquavivese Francesco Lopuzzo sui social: “Io ricordo… le decine di migliaia di vittime italiane della pulizia etnica del maresciallo Tito; i loro corpi gettati nelle foibe; gli esuli istriani e giulio-dalmati costretti a lasciare la propria terra e la propria casa; l’Italia postbellica che non li ha accolti, relegandoli in ghetti; il silenzio imposto dal Partito Comunista Italiano per cinquant’anni; una pagina strappata dai libri di Storia; la celebrazione del Ricordo che hanno dovuto affidarla a una legge, non potendo farlo al buon senso; la vergogna dei vari Vendola, Cossutta, Pisapia, Diliberto, che hanno votato contro l’istituzione di un Giorno del Ricordo, dis-onorevoli; lo sprezzo dell’Italia pervasa dal politically correct che non vuole ricordare e che non osserva la legge n. 92 del 2004; l’immonda idiozia di chi ancora oggi strappa manifesti, fa sparire lapidi e minaccia chi ricorda. Proprio perché tutto questo non può e non deve essere dimenticato, 10 RICORDO.”

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One comment

  1. […] Solo Onesti ricorda oggi le Foibe. Come è giusto fare. E condividiamo la completezza di Informalibera e gli acuti passaggi del giornalista Lopuzzo sui social. – Con la speranza, però, che sia un sentimento civile diffuso anche fra gli italiani. – Tuttavia, noi, da Acquaviva, facciamo la nostra parte. – Pregando l’associazione culturale “Liberi Di”, nonostante gli impegni e i problemi quotidiani dei suoi giovani soci, di poter ricordare, anche quest’anno, le vicende degli esuli. – Pronti a dare il nostro contributo. Grazie. 10 Ricordo – 10 Febbraio […]

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